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venerdì 23 novembre 2018

L'orologio e la ricerca scientifica

 


Datata 1410, la costruzione è attribuita al mastro orologiaio Mikulas da Kadan, cittadina ceca a 110 km dalla capitale. L’opera fu inizialmente concepita a fini agricoli, in quanto fondamentale per i contadini nel rilevare i cambiamenti di stagione e le congiunture astrali. Da allora il "Prazsky Orloj" ha subito diverse aggiunte e riparazioni, specie in seguito ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, trasformandosi in una vera e propria attrazione turistica e fonte di ispirazione scientifica.






All'interno del corpo degli animali ci sono sostanze chimiche che cooperano come gli ingranaggi di un cronometro. Gli scienziati si riferiscono alle azioni di questo sistema come "l'orologio del corpo". Per aver scoperto come funziona questo orologio a livello molecolare, tre americani hanno vinto il premio Nobel in fisiologia e medicina.






"In definitiva, sarebbe molto eccitante sviluppare interventi terapeutici per ripristinare l'orologio e, auspicabilmente, mantenerci giovani", ha detto Steve Horvath , professore di genetica e biostatistica all'Università della California a Los Angeles. Horvath ha esaminato il DNA di quasi 8.000 campioni di 51 diverse cellule e tessuti sani e cancerogeni. Nello specifico, ha osservato come la metilazione, un processo naturale che modifica chimicamente il DNA, varia con l'età.


domenica 21 ottobre 2018

I materiali dell'orologio

I materiali più utilizzati per la realizzazione degli orologi:

Acciaio           il quale offre un'ottima resistenza nel tempo e bassi costi;

Titanio            riesce a generare una patina superficiale(a contatto con l'ossigeno                                          atmosferico) resistendo agli acidi e ai sali;

Bronzo nautico     indispensabile per gli orologi da sub(quindi  con applicazioni moderne)

Resina             in particolare le resine poliuretaniche (scarsa conducibilità del calore,                                     elevata resistenza alla snervatura);

Alluminio        facilmente lavorabile;

Ottone             utilizzato per creare uno spessore sulla superficie del metallo per evitare la                             corrosione;

Ceramica         anche se il processo di lavorazione è abbastanza complicato;

Oro                 presenta una elevata resistenza alla corrosione, ma pesa molto. Utilizzato                              sia per le casse che per il meccanismo di movimento;

Gomma          utilizzata per le guarnizioni di tenuta e per i cinturini;

Platino          se vien legato con l'iridio, si hanno deformazioni quasi nulle;

Vetro             il più comune: ossido di silicio;

Sopratutto per i vecchi orologi, pendoli e segnatempo veniva utilizzato anche il legno!