venerdì 16 novembre 2018

I numeri

Per come conosciamo oggi l'orologio( il quale permette "l'orientamento relativo nella quarta dimensione"), esso è caratterizzato da numeri che indicano l'ora, il minuto e i secondi esatti dell'istante presente. Ecco come si è evoluto, nella storia, l'utilizzo dei numeri negli orologi:


Sin dalle prime meridiane si hanno i numeri romani(o nei giorni odierni: i numeri arabi).





Verso il 3.000 a.C. furono i sacerdoti babilonesi a dividere il giorno in 24 ore. Ma furono gli arabi a perfezionare in senso tecnico-matematico meridiane e clessidre meccaniche con un sistema di pesi e contrappesi. Introducendo poi successivamente i primi orologi sopratutto sulle chiese.





Arrivando fino ai nostri giorni con i tipici orologi di uso quotidiano.

martedì 13 novembre 2018

Sincronicità

Carl Gustav Jung pubblicò un’opera nel 1952 in cui parlava della teoria della sincronicità.
Cos’è la sincronicità? È quel concetto che sostiene che la maggior parte degli eventi, nella nostra vita, hanno un significato preciso e accadono per una ragione. In altre parole, nulla accade per caso.
Secondo la teoria della sincronicità di Jung, nessun avvenimento è un fatto accidentale ma la nostra vita è costellata di un insieme di coincidenze. O meglio, quelle che noi siamo abituati a considerare coincidenze ma che nella realtà non lo sono affatto.
Sarà capitato a tutti di pensare “ma guarda che coincidenza!” riferito ad un incontro, ad una frase letta su un libro, ad un ritrovamento inaspettato, ad una notizia che ci ha colto di sorpresa.


Secondo la teoria della sincronicità, la coincidenza non esiste o meglio si tratta di coincidenze non casuali. La maggior parte degli eventi sincronici che avvengono nelle nostre vite rappresentano un messaggio, un segnale che ci indica la strada da percorrere.

venerdì 9 novembre 2018

Vedere la musica



L'orologio in 5 O'Clock, T-Pain con Wiz Khalifa e Lily Allen (2009-2011)



L'orologio in Blood on the Dance Floor: HIStory in the Mix Michael Jackson  (Epic Records, 1997)

Oltre la fantasia

L'orologio è anche soggetto in molti titoli famosi (film, romanzi, opere teatrali), in seguito alcuni esempi:


Dal film "In time":


Henry Hamilton: <<Arriva un giorno in cui ne hai abbastanza. La mente può essere esaurita anche se il corpo non lo è, e vogliamo morire, dobbiamo farlo.>>
Will Salas: <<È questo il tuo problema? Hai vissuto troppo a lungo? Hai mai conosciuto qualcuno che è morto?>>
Henry Hamilton:<<Per pochi immortali la maggioranza deve morire.>>
Will Salas:<<Questo che significa?>>
Henry Hamilton:<<Tu proprio non lo sai, vero? Non possono vivere tutti in eterno, dove li metteremmo? Perché esistono le zone orarie? Perché credi che le tasse e i prezzi aumentino nello stesso giorno nel ghetto? Il costo della vita aumenta per far si che la gente continui a morire o non esisterebbero uomini con milioni di anni e altri che vivono alla giornata. Ma la verità è che ce ne sarebbe per tutti, nessuno deve morire prima del tempo. Se tu avessi tanto tempo quanto ne ho io su quell'orologio, che cosa faresti?>>
Will Salas:<<Smetterei di guardarlo. Posso dirti... se avessi tutto quel tempo di certo non lo sprecherei.>>




"1984", di George Orwell:


“Era una fresca limpida giornata d’aprile e gli orologi segnavano l’una. Winston Smith, col mento sprofondato nel bavero del cappotto per non esporlo al rigore del vento, scivolò lento fra i battenti di vetro dell’ingresso agli Appartamenti della Vittoria, ma non tanto lesto da impedire che una folata di polvere e sabbia entrasse con lui.”




"L'urlo e il furore", di William Faulkner:


“Gli orologi uccidono il tempo…il tempo è morto finché è cliccato da piccole ruote; solo quando l’orologio si ferma il tempo prende vita”.



La saggezza popolare e i proverbi


Noi passiamo la nostra vita a correre: ci alziamo con la sveglia, mangiamo e dormiamo con l’occhio all’orologio, andiamo a lavorare e finalmente la pensione. E cosa ci danno? Un orologio.







L'orologio dell'amore ritarda sempre.






Non sempre va d'accordo la campana dell'orologio con la meridiana.

(Proverbio italiano)





Un uomo con un orologio sa che ore sono. Un uomo con due orologi non è mai sicuro. 






La cosa migliore del tennis è che non puoi giocare con l'orologio. Non puoi andare in vantaggio e rallentare il gioco. Devi trovare un modo di concludere.






Chi ha giuste intuizioni in mezzo a cervelli confusi si trova come uno che abbia un orologio che funziona in una città dove tutti i campanili hanno orologi che vanno male. Lui solo conosce l’ora esatta, ma a che gli giova? Tutti si regolano secondo gli orologi della città che indicano l’ora sbagliata, persino chi è al corrente che solo il suo orologio segna l’ora giusta.






Giocatore mogio mogio chi non pigia l'orologio.

(Proverbio italiano scacchistico)





Non dire che non hai abbastanza tempo. Hai esattamente lo stesso numero di ore al giorno che venne dato a Galileo, Pasteur, Michelangelo, Madre Teresa, Leonardo da Vinci, Thomas Jefferson, e Albert Einstein.



martedì 6 novembre 2018

La mia vita passata in 5 oggetti

  
 1) La mia prima bicicletta. Causa di molte cadute ma interminabili giornate di divertimento.
Anno 2000, Brindisi



                     2) Il Super Santos-Palla. Simbolo di tutte le partite di calcio(e non solo)                                                                giocate nel cortile sotto casa. 
                                                            Anni 2004-2010, Brindisi





3) I soldatini. Per simulare le guerre più strategiche.
Anni 2000-2003, Brindisi




   4) Fumetti di Topolino. Da loro è partita la mia passione per la lettura.
                      Anni 2001-2009, Brindisi                         




5) Gli scacchi. Mi hanno accompagnato sin da bambino, stimolando il pensiero laterale e la creatività.
Da sempre, ovunque

venerdì 2 novembre 2018

Il racconto per immagini

L'orologio è anche presente in molti fumetti, saghe, cartoni, graphic novel, manga. In seguito alcuni esempi illustrati:


Chester Gould, "Dick Tracy", 1931, Editore: Chicago Tribune Syndicate, disegnatore:Rick Fletcher.

Angela Giussiani, "Diabolik", 1962, editore Astorina.